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Xbox e le esclusive: decisione “caso per caso”, ma il multiplayer resta per tutti

lorenzo · 9 June 2026 · 2 min di lettura
Xbox e le esclusive: decisione “caso per caso”, ma il multiplayer resta per tutti

Allora, mettiamoci comodi che la storia delle esclusive Xbox sta diventando una telenovela degna delle migliori soap del pomeriggio. 😅 Dopo l’annuncio che Gears of War: E-Day e Clockwork Revolution resteranno esclusive console Xbox, la casa di Redmond è uscita allo scoperto per spiegarci come funziona ‘sto giochino delle parti.

Booty mette i puntini sulle i

A prendere il microfono è stato Matt Booty, il chief content officer della divisione gaming, che in un’intervista recente ha provato a fare chiarezza su una strategia che, diciamocelo, finora ha confuso un po’ tutti. Il succo? Riportare alcuni first-party all’esclusività sì, ma non per tutto. Si valuta caso per caso.

“Vogliamo che le persone abbiano un motivo per scegliere Xbox, comprare una console Xbox ed essere fan del marchio”, ha detto Booty. E fin qui, ci sta: se compri una scatola verde, è giusto che ci sia qualcosa che giustifichi l’acquisto. Ed ecco perché Gears of War: E-Day arriverà nel 2026 e Clockwork Revolution nel 2027 come esclusive console.

Il multiplayer? Quello va dappertutto

Qui però c’è il colpo di scena che fa storcere il naso ai puristi. I grandi titoli multiplayer e live service resteranno bellamente multipiattaforma. Tradotto: continueranno a sbarcare anche su PS5 e, prima o poi, pure sulla Nintendo Switch 2.

“Vogliamo essere chiari: i nostri grandi titoli multiplayer e live service continueranno a essere multipiattaforma”, ha precisato il buon Matt. E la logica, a pensarci bene, fila: questi giochi vivono e respirano grazie a una base d’utenza enorme. Chiuderli dentro un solo ecosistema sarebbe come aprire una pizzeria e accettare solo clienti coi capelli rossi. Non ha senso. 🍕

Insomma, che dobbiamo capire?

La strategia di Xbox ormai è una roba ibrida: da una parte vuole darti motivi concreti per restare nell’ecosistema con le esclusive single-player più chicche, dall’altra non rinuncia ai soldoni che arrivano dal portare gli online ovunque ci sia un controller acceso.

È un compromesso? Sì. È furbo? Probabilmente. Farà felici tutti? Assolutamente no, perché su internet non è mai contento nessuno. Ma almeno adesso le regole del gioco sono un filo più chiare. Staremo a vedere se questo “caso per caso” reggerà nel tempo o se tra sei mesi cambieranno di nuovo idea. Con Xbox, ormai, non si sa mai.