Ok ragazzi, sediamoci un attimo perché al Summer Game Fest è finalmente caduto il segreto di Pulcinella: il remake di Resident Evil Code: Veronica esiste, si chiamerà semplicemente Resident Evil Veronica e arriverà nel 2027. Sì, hai letto bene, 2027, quindi metti pure in conto un’attesa lunga come la coda alla posta il primo del mese. 😅
E quindi, festa grande? Mah…
Qui viene il bello. Uno si aspetterebbe salti di gioia, invece c’è chi (e ti capisco al volo) accoglie la notizia con un sopracciglio alzato. Il motivo? Resident Evil Requiem. Diciamo che quel capitolo ha seminato un po’ di sfiducia verso il futuro della saga, remake o nuovi episodi che siano. È un peccato, perché Claire Redfield resta uno dei personaggi più amati di sempre e tornare nei suoi panni dovrebbe far scattare l’hype automatico. E invece si va coi piedi di piombo.
Una nota positiva però c’è: alla regia dovrebbero esserci Kazunori Kadoi e Yasuhiro Anpo, gli stessi di RE2 Remake e RE4 Remake. Gente che il mestiere lo conosce, insomma. Questo un po’ di fiducia la rimette in tasca.
Action sfrenata? Calmi, qui si torna al survival
La buona notizia sul gameplay: Claire non è Leon. Niente spacconeria alla Kennedy, niente sparatorie da film d’azione esagerate (quelle che hanno raggiunto il picco proprio nell’ultimo capitolo). Aspettati una roba a metà tra Resident Evil 2 e Revelations 2: più survival, meno fuochi d’artificio. Senza la telecamera fissa dell’originale il gioco sarà sicuramente più dinamico, ma da lì a diventare uno sparatutto roboante ce ne passa.
Piccola chicca per i nostalgici: Code: Veronica fu il primo capitolo in cui potevi mirare liberamente, grazie al fucile da cecchino in una boss fight. Una roba inedita che, col senno di poi, anticipava un po’ quella rivoluzione del 2004 che avrebbe cambiato per sempre i survival horror.
Perché Veronica conta davvero
Al di là del gameplay, questo gioco è stato fondamentale per la mitologia di Resident Evil. È quello che ha allargato la trama, aggiungendo personaggi, eventi e dinamiche che hanno trasformato la saga da semplice B-movie a qualcosa di molto più strutturato. Roba importante, insomma.
Per i pignoli: Rockfort Island l’abbiamo vista in tre giochi diversi (Code: Veronica, Code: Veronica X e The Darkside Chronicles, quest’ultimo con qualche modifica alla trama). Cosa gli sviluppatori decideranno di riprendere da dove, ancora non si sa.
Morale della favola: aspettative basse, dita incrociate. Magari alla Gamescom qualche info in più? Speriamo. 🤞
