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God of War Laufey spacca i fan: la director sgancia la sua risposta

lorenzo · 9 June 2026 · 2 min di lettura
God of War Laufey spacca i fan: la director sgancia la sua risposta

Allora, mettetevi comodi perché c’è da parlare di God of War Laufey, l’annuncio che ha mandato in tilt mezzo internet durante l’ultimo State of Play di PlayStation. Roba che appena è partito il trailer i forum sono esplosi come una granata in faccia a un troll del ghiaccio. 😅

Il concept, per chi si fosse perso tutto: stavolta non si gioca nei panni del nostro amato cinghialone arrabbiato, Kratos, ma andiamo a esplorare il passato di Faye — sì, proprio la moglie di Kratos e mamma di Atreus, una figura che nella saga norrena pesa parecchio anche se l’abbiamo vista poco. E qui, ovviamente, si sono create due fazioni belle agguerrite.

Perché i fan si stanno scannando

Da una parte c’è chi è gasatissimo all’idea di scoprire le origini di un personaggio così importante. Dall’altra… beh, c’è un bel po’ di gente che storce il naso. I motivi? Eccoli:

  • Un God of War senza Kratos protagonista per qualcuno perde proprio l’anima della saga;
  • C’è chi sperava in qualcosa di diverso dalla formula vista in God of War (2018) e Ragnarok, e non in un altro giro sulla stessa giostra;
  • E poi c’è la vena umoristica che si intravede nel trailer, che a una fetta di pubblico non è andata proprio giù.

Ah, e tra gli scettici pare ci sia pure lo stesso autore storico di God of War. Insomma, mica gente a caso.

La director risponde (e lo fa con stile)

A mettere le mani avanti ci ha pensato la game director Ariel Lawrence, che invece di nascondersi sotto la scrivania ha affrontato la cosa di petto. E onestamente, la sua risposta non è male.

“Dobbiamo rispettare il fatto che ognuno abbia un legame personale con una storia di God of War”, ha detto. “Alcuni sono esitanti, altri sono completamente a favore. Personalmente sono felice che tutti tengano così tanto a questo progetto.”

E qui arriva il pezzo che mi è piaciuto di più: “Se avessimo mostrato qualcosa e la reazione fosse stata semplicemente ‘va bene’, sarebbe stato molto più scoraggiante. Se invece suscita emozioni e discussioni, tanto meglio.” Tradotto: meglio farvi incazzare che annoiarvi. E sai che c’è? Non ha tutti i torti.

Poi la chiusura, una specie di appello: “Comprendo lo scetticismo, ma spero che i giocatori gli daranno comunque una possibilità. Per me il punto è: è divertente? È un’avventura che non abbiamo mai visto prima?”

Domanda legittima. Noi, come sempre, aspettiamo di metterci le mani sopra prima di sentenziare. Il trailer è solo un trailer, e di giochi giudicati male sulla carta e poi diventati capolavori ne abbiamo visti parecchi. Voi da che parte state? 🎮